©2015 Prex Eucharistica.Org | Tutti i diritti riservati | Cookies
    Cerca

 

Peter-Hans KOLVENBACH (30 nov. 1928 – 26 nov. 2016)

Papa Francesco esprime il suo «più vivo cordoglio» per la morte, avvenuta sabato 26 a Beirut, di padre Peter Hans Kolvenbach, per quasi venticinque anni preposito generale della Compagnia di Gesù. In un telegramma indirizzato al preposito generale, padre Arturo Sosa Abascal, il Pontefice partecipa al dolore dell’intera famiglia dei gesuiti. «Ricordando — scrive Papa Francesco — l’integra fedeltà del padre Kolvenbach a Cristo e al suo Vangelo, congiunta a un generoso impegno nell’esercitare con spirito di servizio il proprio ufficio per il bene della Chiesa, elevo preghiere di suffragio invocando, dalla divina misericordia, la pace eterna per la sua anima». Impartendo quindi la benedizione apostolica «a lei, ai confratelli e a quanti condividono la tristezza per questo lutto», il Pontefice assicura la sua presenza spirituale al rito delle esequie.

Padre Kolvenbach tra pochi giorni avrebbe compiuto 88 anni. Era nato, infatti, a Druten, nei Paesi Bassi, il 30 novembre 1928. Compiuti gli studi liceali presso un collegio della Compagnia di Gesù, era entrato in noviziato nel 1948. Conclusi gli studi filosofici venne assegnato alla casa di Beirut, in Libano, dove conseguì il dottorato in teologia e fu ordinato sacerdote nel 1961. Aveva insegnato linguistica all’Aja, a Parigi e all’Université de Saint-Joseph di Beirut. Nel 1981 fu nominato rettore del Pontificio Istituto Orientale. Già superiore della Provincia medio-orientale della Compagnia, dopo le dimissioni di padre Pedro Arrupe dalla carica di preposito generale e un breve interregno gestito dal delegato personale papale Paolo Dezza, padre Kolvenbach venne eletto suo successore il 13 settembre 1983. Dopo 23 anni di generalato, nel 2006 manifestò a Benedetto XVI la sua intenzione di lasciare il servizio al raggiungimento degli ottant’anni di età. Il 14 gennaio 2008, davanti alla trentacinquesima Congregazione generale dell’Ordine, presentò le sue dimissioni.

La Compagnia di Gesù, nel comunicato in cui ne annuncia la morte, lo ricorda come un «uomo profondamente spirituale» che si è trovato a dover guidare i gesuiti «in un momento faticoso» per l’Ordine. «Il suo — viene detto — rimane un esempio di servizio silenzioso e straordinariamente umile».

(da L'Osservatore Romano del 28-29 novembre 2016)

 

********************

LA RIFORMA LITURGICA A 50 ANNI DAL VATICANO II
«Parlare di “riforma della riforma” è un errore»
Cesare Giraudo S.I.

1. Di riforme liturgiche ce ne sono sempre state
2. Il sogno di Pio V: riportare il messale “ad pristinam sanctorum Patrum normam”
3. Il messale di Paolo VI: il coronamento di un sogno
4. La riforma liturgica: tra luci e ombre
5. La riforma liturgica: opinioni a confronto


SOMMARIO – Rinunciando ad assumere il messale di Pio V come punto di partenza, è possibile vedere nel messale di Paolo VI la realizzazione del sogno di Pio V, quello cioè di riportare il messale ad pristinam sanctorum Patrum normam. È dalla tradizione dei Padri che occorre procedere per una corretta ermeneutica della continuità. «Parlare di “riforma della riforma” è un errore», ha detto di recente papa Francesco. Considerando dunque impossibile aderire all’appello a riorientare gli altari verso l’abside, come qualcuno ha suggerito, nell’articolo vengono sottolineate due urgenze: il recupero della dimensione sacrale della liturgia e l’impegno per la formazione liturgica. La riforma liturgica è da curare meglio, ma non certo da sopprimere.

 

********************

“ANAPHORAE SYRIACAE editae et Latine versae" – Volumen I, Fasciculus 1 – Ebook Kindle Amazon – Ed. Orientalia Christiana & Ed. Valore Italiano, 1939-2016
In occasione del Centenario del “Pontificio Istituto Orientale” (1917-2017), seguendo l’esempio dello scriba del Vangelo che «estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (nova et vetera)» (Mt 13,52), si è deciso di mettere a disposizione degli Studiosi in versione elettronica (Ebook) alcune opere storiche della produzione scientifica del PIO. Inaugurano la Collana digitale i sette fascicoli di “Anaphorae Syriacae”.
------------------------------------------------
Per agevolare la lettura sinottica del testo siriaco e della traduzione latina è necessario, per chi si avvale del tablet, utilizzare/bloccare il supporto nella posizione orizzontale.
Cesare Giraudo sj, Curatore dell’edizione digitale di “Anaphorae Syriacae”

  1. Anaphora Syriaca Gregorii Nazianzeni (I. Hausherr)
  2. Anaphora Syriaca Ioannis Chrysostomi (H.G. Codrington)
  3. Anaphora Syriaca Duodecim Apostolorum I (A. Raes)
  4. Anaphora Syriaca Duodecim Apostolorum II (A. Raes)

 

********************

Groupe de recherche en Théologie sacramentaire
« Le traité "De Eucharistia" aujourd'hui »
Centre Sèvres – Paris – 18 novembre 2016

 

********************

Commission Francophone Cistercienne: «La Prière Eucharistique et les Prières Eucharistiques» – Abbaye du Val d'Igny – 21-24 novembre 2016

Frère Patrick Prétot: Du canon Romain aux Prières Eucharistiques
La Prière Eucharistique dans la réforme liturgique du Concile

Père Louis-Marie Chauvet: La Prière eucharistique comme acte de parole et de gestes
Pourquoi dans l’après Concile, a-t-on senti le besoin de création de "Prières Eucharistiques sauvages"?

Père Olivier Quenardel: La Prière Eucharistique et l’art de célébrer: qu’apporte le chant de la Prière Eucharistique

Père Cesare Giraudo: Dynamique de la Prière Eucharistique au sein de la célébration
Commentaire d’une Prière Eucharistique de son choix

Mgr Jacques Perrier: Prière Eucharistique et confession de foi de l’Église. Le regard d’un pasteur

 

********************

ORDO ANNI ACADEMICI (2016-2017) — Centenario del PIO

********************

Lettera Augurale di Papa Francesco per il CENTENARIO del PIO

********************
 

 

“ANAPHORAE SYRIACAE editae et Latine versae" – Volumen I, Fasciculus 1 – Ebook Kindle Amazon – Ed. Orientalia Christiana & Ed. Valore Italiano, 1939-2016
In occasione del Centenario del “Pontificio Istituto Orientale” (1917-2017), seguendo l’esempio dello scriba del Vangelo che «estrae dal suo tesoro cose nuove e cose antiche (nova et vetera)» (Mt 13,52), si è deciso di mettere a disposizione degli Studiosi in versione elettronica (Ebook) alcune opere storiche della produzione scientifica del PIO. Inaugurano la Collana digitale i sette fascicoli di “Anaphorae Syriacae”.
------------------------------------------------
Per agevolare la lettura sinottica del testo siriaco e della traduzione latina è necessario, per chi si avvale del tablet, utilizzare/bloccare il supporto nella posizione orizzontale.
Cesare Giraudo sj, Curatore dell’edizione digitale di “Anaphorae Syriacae”

  1. Introductio: De Anaphora Syriaca; Nomina Auctorum quibus Codices anaphoras adscribunt; Codices manuscript anaphoras continentes; Tabula Anaphorarum; Animadversiones; Editiones; Versiones; De normis edendi
  2. Anaphora Syriaca Timothei Alexandrini (A. Rücker)
  3. Anaphora Syriaca Severi Antiocheni (H.G. Codrington)
 
********************

 

PREPÀRATI AL RISVEGLIO!

Non mi turba sostare al cimitero:
è terra consacrata, grembo amico
per quelli che han varcato il grande abisso.
Ma la morte cos’è, profondo sonno?
Ma la morte cos’è, totale oblio?

Dorme la carne, è vero, e si fa polvere,
polvere come quella che il Signore
plasmava ad amorosa sua sembianza.

Dorme la carne, è vero, ma lo spirito
beve alla sua sorgente, le va incontro.
Prepàrati al risveglio, sacra polvere!
Sorgerà il giorno e tu, rigenerata,
ti sazierai di gloria e di splendore.

 

Michelina Giraudo, ACCORDERÒ LA CETRA PER CANTARE... Oltre le umane brume, Lilamé 2015

Analisi letteraria delle Poesie di Michelina Giraudo. Per scaricare il PDF GRATUITO clicca qui

********************

LA GRANDE LUNA PIENA

Volti protesi
da finestre e balconi,
occhi sgranati
per la luna piena.

Io li ho serrati:
dispetto, nostalgia
per quella luce magica
che mi si nega.

Mi ha capita la luna?
Sorgendo dal viluppo dei ricordi
mi si è fatta incontro:
un po’ estenuata, diafana,
i suoi respiri
nuvole d’argento.

Quell’argento l’ho colto,
ne ho intrecciato una scala e son salita
oltre le case, oltre i campanili,
oltre i pini
dalla barba pungente e profumata.

Fin dove son salita non lo so;
ma che incanto lassù,
in quel mare di latte e di cristallo.
Che sapore d’immenso!

 

Michelina Giraudo, “SOTTO UNA TENDA RICAMATA A STELLE. Fiabe in versi”, Illustrazioni di Sally Cavalleri (a cura di Rita e Maria Luisa Giraudo), Edizioni Lilamé™ 2015

 

 

********************

La missione del PONTIFICIO ISTITUTO ORIENTALE:
far conoscere la LUCE CHE PROMANA DALLE CHIESE D'ORIENTE

1. Il PIO a servizio dell'Oriente cristiano – In difesa di una missione (it)
2. The Pontifical Oriental Institute at the service of the Christian East – A Reply (en)
3. L'Institut Oriental au service de l'Orient chrétien – Plaidoyer pour une mission (fr)
4. Pontifício Instituto Oriental a serviço do Oriente Cristão – Uma resposta (pt/br)
5. Au service de l'Orient chrétien: PIO, Institut Pontifical Oriental (arabe)
6. El Pontificio Instituto Oriental al servicio del Oriente cristiano (es)
7. ПАПСЬКИЙ СХІДНИЙ ІНСТИТУТ НА СЛУЖІННІ ХРИСТИЯНСЬКОГО СХОДУ (ukr)
8. Pápežský Orientálny Inštitút v službe kresťanského východu (sk)
9. ПАПСКИЙ ВОСТОЧНЫЙ ИНСТИТУТ НА СЛУЖЕНИИ ХРИСТИАНСКОГО ВОСТОКА (rus)
10. Papieski Instytut Wschodni w służbie chrześcijańskiego Wschodu (pl)
11. Τό Παπικό Ινστιτούτο Ανατολικών Σπουδών στην διακονία της Χριστιανικής Ανατολής (el)
12. A Pápai Keleti Intézet a keresztény Kelet szolgálatában (hu)
Prolusione del Cardinale Leonardo SANDRI per l'inaugurazione dell'AA 2015-16 al PIO

********************

C. Giraudo (ed.), THE ANAPHORAL GENESIS OF THE INSTITUTION NARRATIVE IN LIGHT OF THE ANAPHORA OF ADDAI AND MARI, Acts of the International Liturgy Congress, Rome 25-26 October 2011. (O.C.A. 295) (English Edition)

On 17 January 2001 the Congregation for the Doctrine of the Faith recognized the validity of the Eucharist celebrated with the Anaphora of Addai and Mari, which the Assyrian Church of the East had used “ab immemorabili” without an Institution Narrative. On 26 October 2001 “L’Osservatore Romano” made public this decision approved in advance by His Holiness John Paul II in a document entitled Guidelines for Admission to the Eucharist between the Chaldean Church and Assyrian Church of the East. To celebrate this first significant decade, the Pontifical Oriental Institute, in collaboration with the Pontifical Gregorian University, organized an International Congress on 25 and 26 October 2011. The first day was devoted to a reflection through historical and canonical lectures on the Assyrian Church of the East, the Chaldean Church and the Syro-Malabar Church. The commemorative day, 26 October, was entirely devoted to lectures bringing to light the origins of the Institution Narrative of the anaphora, with specific reference to the Anaphora of Addai and Mari, and analogous instances, especially of the Syriac, Maronite and Ethiopian anaphoric traditions. With the Proceedings of the Congress presented in this book the Pontifical Oriental Institute intends to promote wide-ranging and reasoned studies on the genesis and function of the Institution Narrative in that prayer with which the Church has always celebrated the Eucharist.

Vai alla scheda del LIBRO su AMAZON

********************

Cesare Giraudo sj "In unum corpus”. Traité mystagogique sur l’Eucharistie", Les Éditions du Cerf, Paris 2014, 544 pp.

Acquista il volume su Amazon™

• À la question «Qu’est-ce que l’Eucharistie?», tout chrétien d’aujourd’hui doit répondre comme répondaient les chrétiens de l’Église patristique: «Vois par quelles paroles elle est célébrée!».

• L’application rigoureuse aux textes eucharistiques des techniques interprétatives que l’exégèse moderne a mis au point pour les textes de l’Écriture fera ressortir toutes les ressources doctrinales que renferme le magistère des prières eucharistiques tant d’Orient que d’Occident.

• Ce traité mystagogique – le premier dans son genre – se propose d’amener le lecteur à mieux saisir le message des aphorismes réciproques «L’Eucharistie fait l’Église» et «l’Église vit de l’Eucharistie».